«Nuovo è (quasi) sempre meglio».

OGIE Logo rebranding
Lorenzo Maria Lucenti

«Talvolta basta anche solo aggiornare! L’importante, però, è… salvare.
Un assaggio dei nostri progetti e propositi per l’anno 2019-2020».

Ottobre. Le vacanze sono ufficialmente finite (per i più sfortunati non sono mai iniziate!) anche per noi dell’OGIE. Ci siamo lasciati alle spalle già da qualche giorno settembre, il più lungo lunedì dell’anno, e siamo pronti a ripartire con rinnovato entusiasmo, attività e progetti vecchi e nuovi (o da aggiornare) e… un nuovo logo!

Chi ci segue già da un po’ sa che non si tratta del nostro primo rebranding – come direbbero i nostri esperti di marketing. Nel 2016 abbiamo creato il nostro blog e modificato il nostro nome aggiungendo la “E” di Europa – a indicare come le relazioni bilaterali tra Germania e Italia sottintendano una indiscussa e ineliminabile dimensione europea; nel 2017, invece, è toccato al logo e alla visibilità sui social: abbiamo lanciato quattro rubriche (#28SottoUnTetto, #AccadevaOggi, #Babele e #IncontriRavvicinati) ognuna con un tema e un obiettivo diverso, ma supportate da un formato standard; lo scorso anno, infine, abbiamo rivitalizzato i nostri canali social sia rinnovando il layout delle nostre rubriche sia pubblicando video e, soprattutto, aggiornamenti e notizie dell’ultim’ora.

Insomma, un cantiere sempre aperto il nostro, e, per questo, vitale e stimolante. E quest’anno cosa ci aspetterà?

Un nuovo logo

Anzitutto, il nostro logo. La nuova versione del logo OGIE è ora più snella e semplice, ma essenziale perché contiene in sé tutti gli elementi che ci caratterizzano e ci contraddistinguono: l’ideogramma circolare, che ricordava l’obiettivo stilizzato di una macchina fotografica, è stato sostituito da un unico cerchio che, anche se spezzato dalle bandiere, rappresenta l’unità – il valore che desideriamo trasmettere e che qualifica (insieme alla diversità) anche l’Unione Europea. Abbiamo cercato di mantenere inalterata la simbologia del logotipo, ossia le tre bandiere, che costituiscono un elemento prezioso di differenziazione dai soggetti simili; l’Osservatorio ha infatti una triplice anima: tedesca, italiana ed europea. “E che fine ha fatto l’acronimo OGIE?”, vi chiederete. Un occhio attento e una mente intuitiva noteranno come le quattro lettere siano in realtà racchiuse nella conformazione stessa dell’ideogramma.

Uno dei personaggi della serie TV How I met your mother sostiene che “Nuovo è sempre meglio!”. Affermazione opinabile, è vero. Sicuramente è valida se pensiamo al nostro nuovo Sito internet che incorpora al suo interno il vecchio blog WordPress e che mira a mettere in risalto chi siamo, i nostri valori di riferimento e la nostra mission, le nostre attività; il tutto sottolineando che il cuore pulsante dell’Osservatorio sono proprio gli studenti e i ricercatori che lo compongono. Il sito è ancora in allestimento, ma ci proponiamo di riempirlo anzitutto con il progetto che ci vedrà impegnati quest’anno, ma anche con articoli, approfondimenti, report, immagini ed eventi. Un lavoro che richiederà costanza e responsabilità. Saremo in grado? Chi vivrà vedrà!

Il progetto dell’anno

Qualcuno ha detto “Progetto”? Dopo Questioni d’Unione e Perché non possiamo non dirci europei chissà quale sarà il titolo del progetto che realizzeremo quest’anno. Quel che è certo è che rifletteremo su democrazia, rappresentanza e partecipazione. E lo faremo unendo le lezioni frontali e la formazione vera e propria a momenti di laboratorio e simulazioni (didattica attiva). In tal modo, potremo avere una visione il più possibile complessa e completa delle tematiche oggetto di studio e, al contempo, avremo l’opportunità di potenziare le nostre soft skills. L’obiettivo finale dell’intero progetto sarà l’aggiornamento della nostra Carta programmatica, nata e pensata quale strumento vivente di dibattito e confronto e che diventerà il punto di partenza, nonché la bozza, del nostro nuovo lavoro, che si concluderà, com’è buona prassi per l’OGIE, con una conferenza finale, nel corso della quale presenteremo i risultati del progetto. Quindi, caro Barney Stinson, “Nuovo è quasi sempre meglio“; talvolta basta anche “solo” aggiornare!

Thinking of EU

Visto il successo registrato lo scorso anno, infine, abbiamo deciso di riproporre il Contest artistico Thinking of EU, rivolto ai giovani di età compresa tra i 17 e i 35 anni. L’iniziativa si propone di promuovere la condivisione della percezione che i giovani hanno dell’UE, della cittadinanza europea e delle conquiste raggiunte dal processo di integrazione attraverso opere di loro creazione (disegni, brani musicali, video, poesie, racconti e brevi testi letterari).

Dunque, restate sintonizzati sulle nostre frequenze – e la metafora non è casuale , ma lo vedrete più in là… A questo articoletto ricco di desiderata ne potrebbero seguire altri con ulteriori aggiornamenti sui nostri progetti e propositi per questo nuovo anno.

Se siete interessati al nostro lavoro e volete unirvi al nostro gruppo, vi consigliamo di stare allerta: nelle prossime settimane lanceremo delle call per ampliare il nostro organico.

Chissà, magari potresti accorgerti che stiamo cercando proprio TE!

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